Le materie plastiche fanno parte del nostro vivere quotidiano, dato che sono molto utilizzate per produrre oggetti di qualsiasi tipo. Ciò è dovuto alla semplicità di lavorazione e riutilizzo, ai costi contenuti, alla facilità di colorazione, alla resistenza alla corrosione, alle proprietà idrorepellenti e inattaccabilità da parte di batteri e funghi. Si ottiene, tuttavia, dalla lavorazione di fonti fossili non rinnovabili (principalmente petrolio) e, soprattutto, non è biodegradabile. L’ambiente ci mette 200 anni a smaltire una bottiglia o un sacchetto di plastica.
Per questo, come prescritto nel Libro Verde della Commissione europea, è fondamentale evitare lo smaltimento nelle discariche per una maggiore efficienza nell’uso delle risorse, stimolare una produzione di plastica più sostenibile (prodotti riciclabili a costi ragionevoli) e ridurre il fenomeno dell’inquinamento marino (marine litter) a livello globale.
Gli stabilimenti di Eco+Eco | Ricicla e CSR Plastica si occupano della selezione e dell’avvio a recupero dei materiali plastici e degli imballaggi in plastica derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, dai centri di raccolta comunali e da raccolte specifiche.
In uscita dagli stabilimenti vi sono tre flussi di materiale plastico selezionato:
Allo scopo di affinare la selezione delle diverse tipologie di polimeri, sono state implementate tre nuove linee di trattamento.
La linea MPO è dedicata alla seconda lavorazione degli imballaggi separati dal multimateriale (Multi 1 – 2) per la produzione del flusso di imballaggi costituito da un mix di poliolefine MPO.
La linea MPR è dedicata al trattamento delle plastiche rigide (PE, PET e PVC) con l’obiettivo di separarli dalle frazioni estranee attraverso l’utilizzo di selettori ottici.
La linea EPS sviluppata per il trattamento del rifiuto a matrice EPS (rifiuti urbani in poliestere espanso) con produzione di End of Waste.